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domenica 20 maggio 2012

La Danza - Tarantella Rossini-Liszt

E' da quando ero in quarta superiore che avrei voluto imparare a suonare la fantastica trascendentale trascrizione de La Danza di Rossini da parte di Liszt. Questo è ciò che dovrebbe saltar fuori (magnifico)


Questo ragazzo imbrillantato è veramente un visrtuoso magnifico. Purtroppo, con le piccole manine che mi ritrovo, ogni scrittura di Liszt mi è impossibile, anche facendo un giro a Lourdes. Mi sono procurato proprio questa parte, provata un migliaio di volte, ma la fatica fisica che faccio per beccare le note mi ha fatto desistere dopo qualche mese.

lunedì 5 dicembre 2011

Shine

Oh, era da un bel pezzo che volevo vedere fino in fondo questo magnifico film pianistico.
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By nerybubu at 2011-12-05
Shine (link a Wikipedia) 

Bisogna subito dire che è tratto da una storia vera, e i coniugi Helffgott, realmente esistiti, hanno contribuito alla produzione del film. Il protagonista indiscusso del film è David Helffgott, un bambino prodigio con disturbi d'ansia, con un padre iperprotettivo e violento che lo spinge a diventare pianista sin dall'età di 5 anni, costringendolo a suonare brani pianistici di eccessiva difficoltà, in particolar modo il concerto n. 3 di Rachmaninov. Tutta la vicenda è permeata da questo disturbo che va ad intaccare fortemente il fragile ragazzo.
Cresciuto così, ventenne, con l'aiuto economico e psicologico di un musicista ed una scrittrice riesce a vincere una borsa di studio presso il Royal College of Music di Londra e fugge dall'oppressione patrigna.
Può così studiare coi migliori maestri di sempre, fino alla finale del concorso della scuola: suonare il famoso "Rach 3".
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By nerybubu at 2011-12-05

Per il carico d'ansia, il ragazzo sbrocca a metà dell'esecuzione.

Per anni viene ricoverato in clinica.
L'attore che lo interpreta da adulto (Geoffrey Rush) è veramente impressionante, di una bravura estrema anche pianistica. Si è meritato tutto quell'Oscar come miglior attore del 1997. La capacità di simulare la pazzia di David è incredibile, coinvolgente, direi perfino magistrale. Inoltre il doppiatore italiano è riuscito a dare il meglio di sè, inserendo quella balbuzia e quei gridolini molto realistici.


Le prime due immagini sono state recuperate dal sito FilmGlutton

Ecco qui una versione della pianista Martha Argerich, direttore Riccardo Chailly
Rachmaninoff - piano concerto n. 3 (5/5)
E, per finire in bellezza, il vero David Helffgott che suona
Il volo del calabrone (Rimskij-Korsakov)

martedì 22 novembre 2011

Non ho più tempo!!!

Ok. Oltre al violino che devo accompagnare (con una trascrizione di un concerto di Haydn), adesso un diplomato, sempre violinista, sempre per il raduno, mi ha chiesto di suonare gli ultimi due tempi della sonatina op. 100 di Dvorak. Ho accettato. Qui sotto i link di YouTube (si aprono in nuove finestre) a due esecuzioni ben fatte, almeno a mio parere!
Dvorak - sonatina op. 100 - III mvt.
Dvorak - sonatina op. 100 - IV mvt.
Sono pieno di impegni, spero di riuscir a fare tutto. Ho non pochi problemi di organizzazione. Da che ho accettato di suonare con i violinisti, poi di insegnare piano alla piccola, adesso che sono pure in graduatoria nelle 150 ore dell'uni e... beh, sto preparando una sorpresa musicale con degli amici... tutto questo mi sta spappolando il cervello!

Per fortuna che almeno i tre preludi di Gershwin ancora mi vengono, sennò sclererei!


Andando per YouTube mi sono anche imbattuto in questa esecuzione molto carina per violino e pianoforte del primo preludio, non ho cercato gli altri due. Eccola:

mercoledì 16 novembre 2011

Idee serie

Sto pensando che, dopotutto, non mi dispiacerebbe un'avventura al di fuori delle righe. Anche sentimental-fisicamente.

Ieri ero particolarmente inquieto.

Oggi ho avuto una giornata poco impegnata, sto pomeriggio sarò a Sopramonte: la piccola pianista mi aspetta per la lezione settimanale! Mi ha tirato molto su il fatto di aver nuovamente a che fare con le mie capacità prettamente pianistiche. La posizione, i gesti delle mani, gli esercizi preparatorii...

E' da un bel po' che vado avanti a soli duetti cameristici... Fra un paio di settimane farò da accompagnatore al piano ad un raduno di violinisti. Ho chiesto di poter suonare qualcosa. E la mia richiesta è stata accettata! Credo che suonerò i Tre Preludi di Gershwin, e magari lo studio n. 5 Opera 10 di Chopin, se riesco a montarlo per tempo. Per ora è messo al 75%, mi manca la parte finale ed alcune correzioni interne. La velocità e la potenza ci sono.


Sono ottimista. Voglio fare il galletto e far sentire tanta roba. Spero di poter registrare quei pezzi, sono così belli! Stavo pensando di comprare un registratore tipo lo Zoom, ma i costi sono esorbitanti, e adesso che devo pagarmi praticamente da solo l'affitto, le cose non vanno proprio bene. La vita universitaria non mi permette di avere introiti degni di essere chiamati così...


giovedì 10 novembre 2011

Cosa spinge a...

Cos'è che potrebbe spingere due persone a studiare ed eseguire della musica assieme? Quali sono le condizioni necessarie? Me lo sono dovuto chiedere in queste ore. Il fatto che si sia emotivamete legati all'altra persona, preclude questa possibilità? Credo che, se dietro ci fosse una storia sentimentale dolorosa, ciò lascerebbe dei grandissimi punti interrogativi.

Da una parte c'è la questione della crescita "professionale", la capacità di suonare con professionisti o quasi, il piacere di vedere un risultato tangibile, scoprire qualche passo nuovo da migliorare e rendere sempre più bello! Ma avere a che fare con una situazione in cui c'è qualcosa che turba non renderebbe le cose facili.

La domanda, voglio essere chiaro, è:

'' Si riuscirebbe mai a mettere nella propria musica tutto quello che serve? Si riuscirebbe a non essere tentato di distrarsi guardandola (la/il partner musicale) ancora sotto splendenti luci, senza pedere la capacità di suonare costruttivamente? E non si rischierebbe solo l'attesa di un nuovo diverbio che guasti ancora l'equilibrio? ''

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By nerybubu at 2011-11-24
Sono un immancabile romantico, illuso che ci sia una perfetta imperfezione che mi accetti, che mi culli, che dia la sua mente e il suo corpo a me e me solo perchè ne val la pena, perchè io rappresento una parte essenziale dell'altra, perchè io sono l'altra imperfezione che elide tutto quello che non è un successo.

Due imperfezioni devono essere complementari. Ed ecco l'agognata perfezione che bramo.

Però divago.

mercoledì 9 novembre 2011

Lavoretti

E' da un po' che stiamo tenendoci in contatto. Michael ed io pensiamo di cominciare ad organizzarci per suonare un po' nei dintorni di Trento!

Domani si penserebbe di far pure una qualche incisione da mettere nel sito ufficiale. Lo linkerò non appena mi ricorderò quale sia.

Sarebbe carino poter investire un poco del mio tempo in qualcosa di utile...

***
Ok, fatto due/tre registrazioni. Non sono andate poi così male. Il link l'ho messo.

***
A proposito di guadagno: mi è saltato di giocare a WinForLife. La mia perdita è stata di 0.29 €... con una giocata di 2.00 €.