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mercoledì 15 febbraio 2012

LaTeX e la matematica

Ecco qui finalmente il lavoro (forse ultimato ma con ancora qualcosa da mettere a posto):
LaTeX - matematica (pdf)
Di seguito il contenuto del pdf che ho creato:

1 Simboli utili
  • 1.1 Accenti
  • 1.2 Trigonometria
  • 1.3 Derivate
  • 1.4 Funzioni standard
  • 1.5 Insiemistica
  • 1.6 Operatori
  • 1.7 Logica
  • 1.8 Relazioni
  • 1.9 Geometria
  • 1.10 Frecce
  • 1.11 Caratteri speciali
  • 1.12 Integrali
  • 1.13 Parentesi
2 Scrivere matematicamente
  • 2.1 Scrittura veloce di formule
  • 2.2 Applicarsi nella scrittura - formule
  • 2.3 Applicarsi nella scrittura - frazioni
  • 2.4 Applicarsi nella scrittura - matrici e affini
  • 2.5 Testo nelle formule
  • 2.6 Font matematici
  • 2.7 Spaziatura
3 Utilizzo dei principali ambienti matematici
  • 3.1 Equation
  • 3.2 Multline
  • 3.3 Gather
  • 3.4 Align
  • 3.5 Aligned e gathered
  • 3.6 Subequation

lunedì 9 gennaio 2012

La Mia Tesi Triennale - Tetti Inerbiti

La mia tesi triennale verterà sui tetti inerbiti ed i loro effetti sul micro/macro-clima.

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By nerybubu at 2012-01-09

Ho già scritto praticamente tutto il necessario, impostato bene il filo logico. L'unica cosa che manca, ma che non so bene come reperire, è la normativa (metodo) a cui si fa spesso riferimento, la FLL tedesca. Purtroppo io di tedesco so al massimo Kartoffen, Ich liebe, Ich heiBe Nery e poco altro...

Mi sto chiedendo se è meglio mettere a disposizione la mia tesi in rete, dopo che avrò dato l'esame e mi sarò laureato, oppure tenerla in una specie di segreto, che poi tanto non è. La maggiorparte è frutto di un'accurato studio/traduzione delle brochure tecniche della ditta OPTIGREEN tedesca, visionabili da chiunque. Ma il fatto è che tutte le varie considerazioni sono una mia fatica.


D'altro canto sarei felice che tutti (nel mondo, in Europa.... in Italia mi vien da ridere) capissero l'importanza di tali soluzioni. In realtà l'Europa centrale (Germania, Austria, Francia...) è già all'avanguardia in questo campo, e non mancano gli incentivi statali. Cosa che, ovviamente, in Italia non c'è. Credo che metterò a disposizione il frutto del mio lavoro, sperando che qualche simpatico laureando non si lasci scivolare nell'ozio, pigrizia e cupidigia copiando spudoratamente senza riferire l'utilizzo e le parti dell'autore da cui ha copiato. Ovvero, se dovesse copiare qualcosa, sarebbe d'obbligo riportarlo nella Bibliografia.

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Tutte le immagini che sono presenti in questo post provengono dalla brochure tecnica (versione inglese) della ditta OPTIGREEN.
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Ho anche scoperto che la tesi triennale, ora, non dev'essere cartacea. Dovrei portare, al massimo, qualche diagramma o altro che serva all'esame di tipo solo orale. Ma più di una volta chi non ha portato nulla, o solo una tesi compilativa, è stato valutato meno di chi, comunque non dovendo, ha portato una presentazione powerpoint e/o di ricerca. Fa niente. L'Italia è sempre stata, e diventerà sempre peggio.

sabato 24 dicembre 2011

LaTeX - le figure: includegraphics, subfig

 Ecco qui che posto un elemento estremamente utile: come gestire le figure.
Attenzione che, rispetto al posto precedente, ho modificato delle opzioni nei pacchetti caricati:

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By nerybubu at 2011-12-24
Contenuto importante:

...
altra roba...
...

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LaTeX 01.zip

mercoledì 21 dicembre 2011

LaTeX - modello base

Quello che serve per partire è questo modello: non facciamo tanti fronzoli, becchiamolo così com'è e commentiamo dopo:

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By nerybubu at 2011-12-22
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Il risultato che ne esce è questo: LaTeX 01.zip

Commentiamo il post


La parte prima di \begin{document}, detta preambolo, contiene i vari pacchetti che, a mio giudizio, sono più che sufficienti per creare un documento molto ben fatto. In questo primo post non ne ho usato alcuno (li mostrerò più avanti, ma un effetto dell'hyperref si nota già dall'indice, che ha collegamenti ipertestuali (link ai vari capitoli/sezioni/sottosezioni...).

Tra \begin{document} e \end{document}è il vero e proprio documento, dove ci si scrive testo, formule, figure, tabelle...
Per quanto riguarda la struttura:
  • di default LaTeX riceve le funzioni \author{<nome-autori>}, \title{<titolo>}, \today, e al comando \maketitle crea una pagina col titolo, autore e data (quella odierna, se non specificata con \date{<23 DIC 2011>} o quella del PC se invece viene scritto \today).
  • il comando \tableofcontents invece crea l'indice di tutto il documento. La gerarchia dei capitoli e sezioni è la seguente: \part[<nome-per-l'indice>]{<nome-esteso-nelle-pagine>}, \chapter[...]{...}, \section[...]{...}, \subsection[...]{...} e altri che non hanno nessuna rilevanza. Omettendo le parentesi quadre [...], sia nelle pagine che nell'indice comparirà il nome esteso del "capitolo".

lunedì 19 dicembre 2011

LaTeX - nome da dare ai files

Allora, una cosa molto importante che sembra non trapelare mai dalle varie guide, ma che è fondamentale per non avere grattacapi e nervosismi è:
MAI dare nome ai file e cartelle contenente spazi!
Il Mio Primo LaTeX.jpg = brutto
Il_Mio-Primo_LaTeX.jpg = buono
PrimoLaTeX.jpg = the best (corto, senza segni strani)

Quando si parla di identificare ad esempio un'immagine, il codice da usare nei vari "ambienti" e "comandi" può essere:
  • direttamente il nome del file da incorporare: verrà cercato nella stessa cartella (directory);
  • dando l'indirizzo: partendo in riferimento alla cartella di appartenenza del proprio documento.tex, si andrà a scrivere le varie sottocartelle fino all'immagine in questione.
Un esempio: abbiamo creato un documento PrimoLaTeX.tex  nella cartella
C:/document and settings/nuova cartella/PrimoLaTeX.tex,
e l'immagine foto.png si trova nella sottocartella
C:/document and settings/nuova cartella/LeMieImmagini/foto.png.
Il file .png è raggiungibile scrivendo il percorso LeMieImmagini/foto.png

Non a caso nei percorsi alle cartelle ho usato la barra / piuttosto che la \, poichè quest'ultima nel linguaggio LaTeX significa richiamare una funzione o un carattere speciale. E' molto simile al linguaggio C++ in questo senso.

giovedì 15 dicembre 2011

LaTeX ed un mio progetto

Sembra che questo linguaggio sia quasi sconosciuto al mondo (si legge "latec"). In effetti è un po' difficile, le spiegazioni in rete il più delle volte fanno schifo o sono troppo lunghe e ingarbugliate, e non hanno esempi, bisogna impararselo da sè, ed ha dei problemi non indifferenti col posizionamento grafico delle immagini.
Per chi fosse nuovo, LaTeX è un linguaggio che permette di compilare una serie di comandi in modo da avere un risultato come quello di un software Word, ma che rispetto ad esso non permette di scrivere ed avere il risultato contemporaneamente, ma il pregio sta nel fatto che il compilatore si "arrangia" ad impaginare, scegliendo le disposizioni migliori automaticamente. E' importante sapere che questo tipo di linguaggio è eccellente se si tratta di argomenti matematici, con svariate formule, non certo si presta a romanzate o effetti grafici particolari. Vari pacchetti permettono di aggiungere funzionalità interessanti, come il collegamento ipertestuale ai capitoli, figure, equazioni.
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By nerybubu at 2011-12-22
Solo conoscendolo bene, sapendo esattamente quello che si vuol fare, e che risultato avere, si potrà decidere se usare LaTeX o un comune editor Word.

Ciò che vorrei fare, se mi rimane tempo, è di postare qualche cosa di chiaro, esemplificatore, che permetta a qualche newbie di risolvere sùbito e praticamente le sue magagne.

lunedì 7 novembre 2011

Un monito iniziale

Scrivere è molto pericoloso. Le idee, le verità, e tante altre cose, possono eludere le deboli barriere della mente e finire direttamente nel punto dietro la schiena, più in giù, sì... proprio quello.

Spesso si dimentica quanto è difficile prevedere gli effetti di qualche lettera messa una dopo l'altra, pur senza l'intenzione di far quello o quell'altro. Ma quando ci si vede colpiti in pieno da qualcosa di inaspettato e per niente piacevole, tanto da far traballare le leggere fondazioni su cui credevi di essere stabile, allora pensi a tutto quello che avevi scritto e che potevi ben tenere per te, a quanti problemi hai creato, a quante sciocchezze hai fatto pensare a tutto e tutti, all'infamia che potresti aver causato.

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By nerybubu at 2011-12-03

Occhi indiscreti guardano e magari non tacciono, non si può sapere cosa succederà realmente. Non ci sono ipotesi valide, nè si può aggrapparsi al senso della probabilità.


Scrivere può significare perdere tutto quello a cui tieni. Tutto ciò per cui hai scritto. E non parlo solo della finanza eh...!