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giovedì 15 dicembre 2011

LaTeX ed un mio progetto

Sembra che questo linguaggio sia quasi sconosciuto al mondo (si legge "latec"). In effetti è un po' difficile, le spiegazioni in rete il più delle volte fanno schifo o sono troppo lunghe e ingarbugliate, e non hanno esempi, bisogna impararselo da sè, ed ha dei problemi non indifferenti col posizionamento grafico delle immagini.
Per chi fosse nuovo, LaTeX è un linguaggio che permette di compilare una serie di comandi in modo da avere un risultato come quello di un software Word, ma che rispetto ad esso non permette di scrivere ed avere il risultato contemporaneamente, ma il pregio sta nel fatto che il compilatore si "arrangia" ad impaginare, scegliendo le disposizioni migliori automaticamente. E' importante sapere che questo tipo di linguaggio è eccellente se si tratta di argomenti matematici, con svariate formule, non certo si presta a romanzate o effetti grafici particolari. Vari pacchetti permettono di aggiungere funzionalità interessanti, come il collegamento ipertestuale ai capitoli, figure, equazioni.
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By nerybubu at 2011-12-22
Solo conoscendolo bene, sapendo esattamente quello che si vuol fare, e che risultato avere, si potrà decidere se usare LaTeX o un comune editor Word.

Ciò che vorrei fare, se mi rimane tempo, è di postare qualche cosa di chiaro, esemplificatore, che permetta a qualche newbie di risolvere sùbito e praticamente le sue magagne.

martedì 22 novembre 2011

Non ho più tempo!!!

Ok. Oltre al violino che devo accompagnare (con una trascrizione di un concerto di Haydn), adesso un diplomato, sempre violinista, sempre per il raduno, mi ha chiesto di suonare gli ultimi due tempi della sonatina op. 100 di Dvorak. Ho accettato. Qui sotto i link di YouTube (si aprono in nuove finestre) a due esecuzioni ben fatte, almeno a mio parere!
Dvorak - sonatina op. 100 - III mvt.
Dvorak - sonatina op. 100 - IV mvt.
Sono pieno di impegni, spero di riuscir a fare tutto. Ho non pochi problemi di organizzazione. Da che ho accettato di suonare con i violinisti, poi di insegnare piano alla piccola, adesso che sono pure in graduatoria nelle 150 ore dell'uni e... beh, sto preparando una sorpresa musicale con degli amici... tutto questo mi sta spappolando il cervello!

Per fortuna che almeno i tre preludi di Gershwin ancora mi vengono, sennò sclererei!


Andando per YouTube mi sono anche imbattuto in questa esecuzione molto carina per violino e pianoforte del primo preludio, non ho cercato gli altri due. Eccola:

venerdì 11 novembre 2011

Asimov

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In questo lasso di tempo poco impegnato, dopo i due esami dell'altra settimana, mi son detto: andiamo in biblioteca e scegliamo un qualche libro che sembra interessante.
Avevo in mente di leggere qualcosa di Asimov, magari pretendevo anche di trovare Io Robot, lo stesso del film. Ho scoperto che manco esiste quell'antologia di racconti in biblio... Così ho preso un "inedito", dove non compaiono i robot: "Azazel", storia delle brevi avventure sfortunate di un uomo capace di evocare un demonietto. E' stata una lettura un po' faticosa, pesante per il fatto che non è particolarmente geniale, nè incalzante.





Dopodichè è accaduto qualcosa di straordinario: la biblioteca civica di Trento vendeva una montagna di lirbi dismessi. Sono andato il penultimo giorno: ogni libro costava 1 €. Ne ho presi 10. Adesso posso dire di aver una piccola bbliotechina a casa.

Ma comunque avevo pure preso un altro libro di Asimov: "Abissi d'acciaio", un thriller futuristico (classicamente dotato di robots). Mi è piaciuto. L'ho letto in poco tempo, è un romanzo breve, incalzante, non ostentato. Intelligente.
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Nel frattempo sto anche leggendo, una mezzora prima di andare a letto, ogni sera, "La donna delle meraviglie" di Alberto Bevilacqua. Una specie di diario sentimentale, la ricerca di una sconosciuta incredibile. Mi piace, credo che, se il finale sarà degno di tutto il resto del racconto, potrei annoverare questo libro fra i miei preferiti.